Le esperienze dei devoti

Le mie esperienze con Swamiji

Questo è un discorso dato da un residente dell’Ashram in occasione dell’apertura del tempio Sri Premeshvarar, nel febbraio 2012.

Voglio condividere la mia esperienza sul servizio svolto da Swamiji. Nei quattro o cinque mesi precedenti che lasciasse il corpo, ero con Swamiji quasi ogni giorno. Per questo motivo, molti hanno pensato che sarebbe stato bello se avessi parlato del servizio fatto da Swamiji durante quel periodo. Swamiji non ha mai fatto grandi progetti o organizzato qualcosa prima di fare seva. Ha trovato il seva ovunque fosse e dalle persone che sono venute ad incontrarlo. Credo che il principale più bel seva che abbia fatto a tutti coloro che lo hanno incontrato, sia stato parlare con amore. Ha parlato con tutti allo stesso modo, con amore e umiltà. Ha anche parlato di ogni singolo soggetto. Parlare con Swamiji e ricevere il suo consiglio ha dato loro un grande sollievo da tutti i problemi.

Parlava con la gente come se non sapesse nulla dell’argomento; anzi facendo molte domande a proposito. Anche se, pochi giorni prima, aveva dato consigli e suggerito idee a qualcun altro sullo stesso argomento. Questo dimostra che in realtà pur sapendo tutto, non manifestava nulla. Ciò conferma la sua umiltà e il suo interesse a saperne di più su qualsiasi argomento. Aveva l’abitudine di parlare con le persone che venivano a incontrarlo di tutti gli argomenti, secondo i loro interessi, qualsiasi fosse il loro ambiente e qualunque cosa li turbasse: dall’agricoltura al commercio ai rapporti familiari. A volte andava in cerca di seva da fare. Non c’è abbastanza tempo ne parole sufficienti per parlare di tutti i servizi che ha fatto, quindi mi limiterò a parlare di alcuni di essi.

Quando era in ospedale, una volta doveva andare in un’altra clinica per un check-up agli occhi. Ogni volta che andava così in qualche posto, la gente per la strada veniva ad adorarlo. Una volta in transito da un ospedale all’altro, ha visto un autista di auto-rickshaw che non riusciva a camminare bene. L’ha chiamato e gli ha chiesto cosa fosse successo. L’autista ha detto che aveva perso due dita in un incidente e aveva anche il diabete, per il quale c’era bisogno di un trattamento speciale e medicine costose. Swamiji ha anche scoperto che proveniva da una famiglia molto povera e non poteva permettersi di comprare le medicine. Swamiji ha organizzato la sua assistenza medica, sul posto. Questo dimostra che non aiutava solo persone che venivano da lui ma anche quelle che incontrava occasionalmente passando da un posto all’altro.

Dalla scorta di polizia che era con lui, Swamiji ha sentito che c’era una giovane donna che lavorava nelle forze di polizia. Non aveva genitori, non era ancora sposata e viveva con la sorella. Mentre stava cucinando, il fornello era esploso ed era stata ricoverata in ospedale con gravi ustioni. Sua sorella stava lottando terribilmente per pagare la sua assistenza medica. Hanno chiesto aiuto a Swamiji. Swami ci ha mandato per pagare le spese mediche. Ci ha detto che quando si danno i soldi a una persona in difficoltà finanziaria, è importante anche mostrare amore e incoraggiarli. Così ha detto che dobbiamo anche andare a vederla, parlarle con amore e confortarla. Abbiamo fatto come Swamiji ci ha detto. Siamo andati a trovarla in ospedale e portato il nostro incoraggiamento. Lei e sua sorella ne sono state molto felici.

Swamiji non aiutava solo le persone con cose materiali ma anche facendole incontrare fra loro. Una volta è venuta da Swamiji una persona molto preoccupata. Ha detto che stava sostenendo una grande perdita nella sua attività, cui non riusciva a porre rimedio. A causa di questo soffriva anche di molti problemi in famiglia. Swamiji gli ha detto di tornare a trovarlo il giorno dopo. Quando è arrivato il giorno dopo, con Swamiji c’era già un’altra persona, un uomo d’affari di successo. Swami ha introdotto entrambi e la seconda persona ha aiutato la prima nella sua attività.

Un’altra persona che stava conducendo un orfanotrofio è venuta da Swami a chiedere aiuto. Tempo prima un avvocato aveva detto a Swamiji che voleva fare un atto caritatevole. Swami ha presentato l’avvocato alla persona dell’orfanotrofio e predisposto affinché l’avvocato facesse una donazione all’orfanotrofio ogni mese.

Quando gli avvocati sono venuti ad incontrare Swamiji e gli hanno chiesto del suo stato di salute, non ne ha parlato molto. Anche allora gli argomenti principali sono stati i casi di alcuni degli altri prigionieri che si trovavano con Swamiji e ha chiesto loro di occuparsi di questi casi.

C’era un poliziotto che era molto infelice perché era nella situazione in cui doveva scegliere tra la fidanzata o la famiglia. Non sapeva cosa fare ed era molto confuso e preoccupato. Swamiji gli ha dato un sacco di consigli e d’idee. Ha seguito i consigli di Swamiji ed è stato molto felice di dire a Swami che i problemi erano risolti e non ha dovuto rinunciare a nessuna delle due.

Dunque, Swamiji ha aiutato un sacco di persone in molti modi, e se dobbiamo parlare di questo, possiamo continuare a parlare per anni! Non c’era nessuno come Swamiji per fare servizio. In ogni servizio che ha fatto: non ha mai pensato a sé neanche per un momento. Considerato tutto questo, penso che anche se non possiamo fare servizio come lui, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio.

Jai Prema Shanti!

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