Lui è qui per noi!

(Di Surya, India)

Sono cresciuta nell’Ashram, dove mi occupavo di un anziana devota costretta a letto. Quando poi mi sono sposata, mi sono trasferita in una casa nel vicino villaggio. Mio marito allora lavorava nell’Ashram come autista. Dopo che ci siamo sposati, desideravo tantissimo avere figli, ma non è successo. La mia prima gravidanza si è conclusa con un aborto spontaneo. Ero molto preoccupata. Il medico mi disse che non avevo alcuna condizione che avrebbe causato l’aborto spontaneo. Eppure, con il passare del tempo, io e mio marito eravamo frustrati e spesso mi accusava di non avere figli e di non avere genitori o famiglia che potessero venire a stare con noi per un aiuto.

Un giorno, mentre mi prendevo cura dell’anziana devota, mi sono sentita di nuovo molto tesa e triste, e mentre lei dormiva, sono scivolata fuori dalla sua stanza per andare nel tempio del Samadhi di Swamiji. Mi sono seduta nel tempio e ho iniziato a piangere davanti al Lingam. Quella notte, ho sognato che ero seduta nello stesso posto e che Swamiji era seduto di fronte a me. Ero un po’ emozionata nel rivedere Swamiji. Indossava un semplice vesti e aveva i capelli sciolti. Tra noi c’era una recipiente pieno d’acqua e due tazze. Riempì entrambe le tazze d’acqua e ne bevve una. Ho preso l’altra e ne ho bevuto. Poi Swamiji ha chiesto gentilmente: “Qual è il tuo problema?” Ho risposto – “La gente parla di me e dice che non posso avere figli. Voglio un figlio”. Swamiji ha chiesto di nuovo: “Perché sei preoccupata per questo?” Ho detto – “Non ho nessuno nella mia vita”. Al che Swamiji ha risposto: “Dici che non hai nessuno, ma io sono sempre con te!”

Dopo questa conversazione, quando ho guardato di nuovo Swamiji, indossava le sue solite vesti gialle e si è girato per raggiungere il Lingam.

La mattina appena sveglia, ho subito raccontato a mio marito del sogno. L’ho raccontato anche a una delle anziane signore del villaggio che, dopo avermi ascoltato, mi ha assicurato che si trattava di un intervento divino. Anche mio marito ha smesso d’incolparmi. Era in qualche modo felice e ha iniziato a prendersi cura di me con grande affetto. In seguito Swamiji riapparve in un altro sogno e mi disse che non avrei dovuto pensare di lasciare mio marito ma che sarei dovuta stare con lui fino alla fine. E così è successo che sono rimasta incinta.

Proprio prima del parto, ho avuto la varicella. I medici hanno detto che dovevo essere pronta a scegliere tra la mia vita o quella di mio figlio. Ho scelto per la mia vita, ma ho anche pregato silenziosamente Swamiji per la sopravvivenza di mio figlio. Ho dato alla luce una bambina sana, il 1° gennaio del 2014! Quello stesso giorno, per la prima volta, è apparsa la polvere di sandalo sulla statua di Swamiji!

Questa non è l’unica volta che ho chiesto aiuto a Swamiji e lui ha risposto alla mia chiamata. Una volta mio marito stava guidando la nostra moto ed io ero dietro. Stava procedendo velocemente quando all’improvviso ci fu un incidente davanti a noi. Mi sono sentita cadere verso l’asfalto. Ho immediatamente chiamato Swamiji e ho sentito una forza che mi afferrava nella caduta.

Ancora oggi, so e sento che Swamiji era lì per me quando ho chiesto il suo aiuto e avevo più bisogno di lui. Lui è con noi. Non ci sono dubbi!

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