Perché per Shivaratri ci incoraggi a cantare il mantra Om Namah Shivaya?

Il modo migliore per superare le molte difficoltà e i problemi della vita è attraverso la grazia di Dio. La grazia divina è anche il modo migliore per superare gli ostacoli sul sentiero spirituale. Non possiamo vedere la grazia; non è materiale – è spirituale. Tuttavia, si può sperimentare dentro.

Possiamo ricevere e conservare questa grazia ricordando il nome di Dio e arrendendoci ad esso. Le grandi religioni, nella tradizione del Sanatana Dharma, si concentrano fortemente sul nome di Dio. Parole e nomi divini come quelli cantati nei mantra e nei canti devozionali possono curare le malattie, rimuovere dubbi e far cessare le difficoltà. Possono risolvere i vostri problemi, specialmente quelli relativi alle pratiche spirituali. Hanno il potere di darvi un’enorme spinta di energia e aiutarvi a costruire una solida base per la pratica. Non dubitate delle mie parole: questa è la mia esperienza e anche quella di molti che hanno raggiunto le vette della realizzazione spirituale. Questa è una delle ragioni per cui v’incoraggio a eseguire e ad assistere agli abhishekam, perché così cantate i nomi del Divino con consapevolezza e sentimento. Quando recitate i mantra, state invocando i più alti poteri della Divinità perché siano con voi e v’illuminino.

Il mantra Om Namah Shivaya è uno dei mantra più potenti esistenti. Quando cantate questo mantra, la grazia di Shiva vi avvolge. Cantandolo nella notte di Shivaratri potete assorbire la grazia travolgente, grazia che vi spingerà in avanti sul sentiero spirituale. Ecco perché incoraggio tutti a celebrare Mahashivaratri in modo tradizionale. Tutti gli antichi santi e saggi conoscevano il valore di Mahashivaratri e il potere dell’energia di Shiva. Sto continuando quella tradizione.

Poiché nel nostro percorso spirituale, la mente è sempre distratta e i nostri attaccamenti mondani inquinano i nostri cuori, troviamo difficile eseguire pratiche spirituali regolarmente. Questo è il motivo per cui non vediamo progressi notevoli. Quando impieghiamo la notte di Shivaratri al massimo, ci ricarica le batterie. Mi piace dire che questi periodi sono iniezioni di vitamine spirituali per aspiranti. Abbiate pazienza e vi assicuro che il successo è certo se continuerete le vostre pratiche con regolarità, dopo aver ricevuto la grazia di Shiva in questa grande notte. Non è solo importante praticare regolarmente, ma anche con amore e riverenza. Non permettere che la vostra preghiera, meditazione o puja diventi meccanica, ma lasciate che fluisca dal profondo del cuore. Capite cosa disturba e confonde la mente e quali impurità riempiono il vostro cuore. Se guardate attentamente, vedrete che le cause sono rabbia, odio, gelosia, avidità e attaccamento.

Essere attaccati significa afferrare, desiderare e voler possedere, sia che si tratti di una relazione di qualsiasi tipo o di cose materiali. Una persona inquinata da questo sentimento è come un adorabile tempio pieno di spazzatura. Il vostro cuore è un tempio divino, quindi perché lo trasformate ogni giorno in una pattumiera? Dimenticate che il vostro cuore è un tempio. Invitate la grazia e il maestro spirituale a vivere nei vostri cuori. Non seppelliteli sotto la spazzatura della mente. Pulitelo e accendete un fuoco di amore e saggezza. Dopo di che tutte le impurità bruceranno in quella grande luce.

Ricordate, Shiva è la luce della coscienza.

Lo stato di Shiva è la condizione della realizzazione del Sé.

Om Namah Shivaya.

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