Swamiji e Guru Purnima

Swamiji ha dato molti Satsang sulla necessità di avere un Guru, se vogliamo progredire bene nel cammino spirituale, sulla relazione guru-discepolo, come possiamo trarre benefici dal avere un maestro spirituale, e consigli su come festeggiare Guru Purnima. Ecco alcune delle sue preziose parole.
swami-Premananda5“Guru Purnima è il giorno in cui si commemorano santi, saggi, avatar e maestri spirituali che ci guidano sul sentiero spirituale e che nascono su questa terra dal tempo in cui il mondo fu creato.

Questa giornata ritorna ogni 365 giorni. Pensiamo a quelle grandi anime e nelle nostre menti cantiamo “Gurur Brahma, Gurur Vishnu, Gurur Devor Maheshwaraha” e pensiamo al Supremo che è il Guru dei Guru. Poi pensate al maestro spirituale che avete accettato come vostro Guru e cantate il suo nome nove volte. Sarà come ricevere la grazia del Guru per l’anno intero. La mattina digiunate e interrompete il digiuno nel pomeriggio con del cibo vegetariano. Durante il Guru Purnima, eseguite alcune pratiche spirituali come il silenzio (mounam), l’ascolto di satsang, il canto dei bhajan e la partecipazione ad abishekam o meditazioni. In questo giorno speciale e sacro, pensate profondamente al vostro Guru, leggete alcuni dei suoi insegnamenti e seguitene uno per il resto della vostra vita.

Questa ricorrenza avviene solo una volta l’anno. Benché durante questa giornata possiate avere molto da fare e molti doveri, non dimenticate la sua grandezza.”

“Non è facile per tutti conseguire un guru, anche se lo trovate, è raro che comprenda i vostri sentimenti e vi guidi personalmente, secondo il vostro stato. Tutti si aspettano che il guru sia come loro. Per una persona normale che è schiava delle illusioni del mondo materiale e subisce gli alti e bassi dell’esistenza è molto difficile raggiungere immediatamente il livello del guru. Tuttavia il guru ciò non lo comprende. Non sembra difficile quando guarda dal suo livello, diventa difficile soltanto quando scende al vostro livello e ci riflette. Pensate che sia facile per un maestro non rimanere al suo livello e scendere al vostro per mescolarsi a voi come una persona normale? Un maestro che vive in mezzo a voi, che svolge i normali lavori quotidiani, che fa finta di essere una persona del tutto normale mentre vive ai più alti livelli spirituali?”

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“Tutti cercano scorciatoie in modo da non dover camminare lungo il percorso. Adesso abbiamo la spiritualità veloce, l’illuminazione istantanea, la meditazione rapida, l’abishekam breve; ecco perché persino i nostri vestiti diventano sempre più corti. Chissà, magari tra un po’ non avremo nemmeno più quelli. In passato le persone non portarono vestiti; forse ritorneremo a quel periodo! I Guru possono indicare solamente la via ma il progresso è nelle vostre mani e ciò dipende dal vostro interesse. Dovete chiedervi a che punto siete, chi siete, quali sono i vostri interessi. Pensate al perché siete nati. Mettete la mano sul vostro cuore e chiedervi quanto tempo vivrete in questo mondo. Se potete rispondere a queste domande, non dovrete più farne altre! La vita trascorre e voi non vi state facendo nessuna domanda. Continuate a vivere senza mettere in discussione lo scopo e senza interrogarvi sul perché siete qui su questa terra. State facendo solo ciò che dettano i vostri desideri, senza pensare profondamente perché siete qui.”

Una volta, una persona andò da un grande santo e gli chiese un consiglio spirituale. Il santo disse semplicemente, “Basta che tu sia”. Sapete cosa significa? Se sì, comprenderete la relazione tra Guru e discepolo. Conosco una seconda storia di un altro santo. Un giorno qualcuno andò a trovarlo per chiedere consiglio. Il santo era molto duro. Rimproverò il suo ospite con parole scortesi e gli gridò di andarsene via!   Questo Swami non era come Swami Premananda! E scacciò il pover’uomo come un cane. Quando i santi agiscono in tal modo, alcuni devoti scappano mentre altri rimangono con lui, anche se vengono rimproverati più volte. Nonostante il santo li sgridi e li mandi via, loro andranno semplicemente a sedersi da qualche parte nelle vicinanze e aspetteranno là. Per questo tipo d’insegnamento spirituale non ci sarebbe bisogno di ingrandire il nostro Ashram – non servirebbe nessun dharmasala, nessun traduttore, nessuna stanza nuova da costruire. Dovrei solo allontanare i devoti!! Non dovrei preoccuparmi del gruppo giovani, o dei coordinatori, o della corrispondenza!!

swami-premanandaCosì, dopo che il santo ebbe mandato via tutti, fece una passeggiata fuori dall’Ashram e vide un devoto seduto che lo aspettava. Gli chiese, “Perché sei venuto qui?” E il devoto rispose: “Per vedervi, Swamiji!” E il santo, “Che motivo hai di venire qui a vedermi? Perché prima non osservi te stesso? Sei venuto a vedermi senza prima osservare te stesso. Trovi il tempo per vedere me ma non hai il tempo per vedere te!” Detto questo, il santo si allontanò, e il sishya tornò a casa per riflettere su ciò che gli aveva voluto dire il santo con la frase “Prima osserva te stesso”. Se comprendete questa storia, potrete capire tutto sulla relazione Guru – sishya, altrimenti non ne conoscerete il significato. Un Guru disse, “basta solamente che tu sia” e un altro, “conosci te stesso”. Se vi chiedo di conoscere voi stessi o di osservarvi andrete nella vostra stanza, vi guarderete allo specchio e ritornerete dicendo che avete visto il vostro viso. Quando un Guru chiede ai suoi devoti di guardare se stessi, loro potranno temere di avere il viso sporco. Tuttavia si specchieranno e poi diranno che sono a posto. Se foste andati a trovare un Guru del passato e gli aveste detto che quella mattina eravate andati a specchiarvi, lui vi avrebbe prima dato un ceffone così forte da farvi saltare i denti e poi vi avrebbe mandato via. Perché avrebbe agito in quel modo? Quando dice che dovreste osservare voi stessi, ciò che intende è che dovreste osservare i vostri pensieri, il vostro essere interiore, tutti i sentimenti profondi e così via oppure il vostro aspetto esteriore? Parla della pulizia interiore, non di quella esteriore. Come possiamo pulirci interiormente? Dobbiamo liberare la nostra mente dalla gelosia, dalla competizione, dall’ego e dall’orgoglio. Questo era ciò che intendeva con quella breve frase, “Osserva te stesso”. Quando l’altro santo aveva detto “Basta solamente che tu sia”, intendeva di non permettere alla mente di vagare ovunque; solamente essere, non vagare. Questo era il modo in cui i Guru di un tempo insegnavano ai loro sishya. La lezione che vi sto impartendo è la stessa. Posso adesso darvi questi insegnamenti? Qualcuno di voi è interessato?”
premananda59“Il percorso spirituale non è facile, ma la gioia che si prova, durante ed alla sua ultima ricompensa, l’illuminazione, non può essere misurata. Tuttavia molti discepoli ancora desiderano che il maestro gli conceda l’illuminazione immediata. È probabile che alcuni falsi guru si facciano pagare duemila dollari, affermando di poter concedere l’illuminazione ai propri discepoli. I discepoli che sono abbastanza sciocchi da pagare tale somma, dovrebbero capire che quella non è la procedura giusta per imparare la spiritualità. Non si può trovare comprensione immediata della divinità o del più alto sé. Solo guru privi di scrupoli si fanno pagare, capendo la mentalità dei seguaci impazienti, che considerano la spiritualità una merce che può essere comprata. Tali “guru” diventano rapidamente ricchi a costo di fuorviare i propri allievi. Un guru illuminato, senza difetti, non chiederà compensi per insegnare la spiritualità.”

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