COMPLEANNO DI SWAMIJI IL 17 NOVEMBRE

“Incarnazioni del Divino,

Che Dio ci benedica affinché, in questa vita umana, possiamo pronunciare il nome del Divino.

In verità, la nostra vita è breve. In questo breve periodo, cosa dovremmo raggiungere? Qualunque cosa sia, non dovremmo dimenticarlo. Di che cosa abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi? Ci vuole – devozione e pazienza. La qualità della nostra vita dipende da quanta pazienza abbiamo. (…)

Con la grazia di Dio, tutti dovreste raggiungere un livello elevato. Per stabilire la giustizia, sono destinati a nascere alcuni grandi esseri. È per questo, che nascono santi, saggi e avatar – per ristabilire la devozione, per impregnare questo mondo di devozione. Lo fanno perché oggi c’è più adharma – iniquità, che dharma. Quando arrivano, non li capiamo veramente, ma quando non ci sono più – ci pensiamo. (…)

Pertanto, rendetevi conto che la vita è breve e, in quel lasso di tempo, dovreste sapere cosa realizzare, cosa sapere e cosa raggiungere. Nel corso della vostra vita, dovreste cercare di capire questi grandi esseri spirituali, il loro giusto cammino e ciò che hanno insegnato”.

Estratto da un satsang per il compleanno di Swamiji del 2002

A volte è molto difficile spiegare il pensiero indù, quindi cercheremo di farlo in modo semplice. È facile spiegare il messaggio del profeta Maometto e le sue profezie sull’Islam, è altrettanto facile spiegare il messaggio di Gesù e i suoi insegnamenti, come pure spiegare il messaggio del Buddha e l’insegnamento del dharma contenuto nel Dhammapada. Perché? Perché dopo Gesù iniziò il Cristianesimo, dopo Maometto iniziò l’Islam e dopo Buddha il Buddismo, mentre nel solo Tamil Nadu, tanto per fare un esempio, c’erano 63 santi dedicati a Shiva. Avevano moltissima fede nel Divino nella forma di Shiva.

Uno di loro fu addirittura legato a un masso enorme dai suoi nemici e gettato in mare, ma riuscì a galleggiare e tornare a riva. Gli stessi nemici cercarono di bruciarlo in un forno per cuocere la calce, ma ne uscì vivo. Questo è un tipico esempio di quello che è stato fatto, nel corso della storia, da quelli che sono veramente contrari alla spiritualità e non credono in Dio, il potere supremo. Questo è il genere di cose che hanno fatto ai maestri spirituali, ma i maestri hanno sempre superato queste terribili prove. Negli ultimi diecimila anni, c’è stato chi che ha avuto fede e fiducia nel Divino e chi non l’ha avuta. Questo è successo a Gesù Cristo. Non era necessario metterlo in croce, ma tutti quelli che non avevano fede in Dio volevano ucciderlo. Queste prove non capitano a chi raggiunge un livello spirituale normale, accadono solo a chi ha raggiunto alti livelli, come i maestri illuminati, gli avatar potenti e molto popolari. Si lasciano tranquilli i santi di livello medio, ma si ha molta paura di quelli che hanno una grande energia spirituale e un’influenza divina.

Tutte queste prove cui sono stati sottoposti i maestri servono a renderli più maturi, per loro non è nulla, è solo del teatro. Che io sia in prigione o libero, per me è lo stesso. Questa settimana sono otto anni che sono in prigione. Cercate di capire e riflettere, sono qui da otto lunghi anni e non me ne sono mai preoccupato neppure una volta, sono felice. Anche le persone in prigione mi chiedono: “Com’è che sei così felice, qual è il motivo?”. Se controllate la vostra mente e la fate maturare sarete sempre felici, qualsiasi cosa accada.

Perché vi preoccupate? Perché i bambini, la moglie, il marito, l’amico o l’amica, o i vostri dipendenti sono malati? Perché vi preoccupate di questo? Non capisco perché, dopo avermi incontrato, abbiate ancora qualche preoccupazione. Qualsiasi preoccupazione abbiate, scrivetemi e me ne occuperò. Non aspettatevi neppure una risposta, si tratta soltanto di scrivere e d’inviare una lettera, non scrivete 10 pagine ma descrivete i vostri problemi, in quattro frasi; affinché me ne possa occupare facilmente. Poi, non saranno più i vostri problemi, saranno miei perché me ne occuperò! Fate come non siano più problemi vostri. Se mi affidate un problema, dovreste lasciare che me ne occupi io – non mettetevi a pensare su come risolverlo voi. Affidatelo a me e non pensateci più. Una volta che mi avete affidato un problema, non dovreste più preoccuparvene, perché sarà certamente risolto, ma se dopo avermi scritto, continuate a preoccuparvi – ve lo rimanderò indietro. Lasciate fare a me, dopo che mi avete scritto, non riprendetelo indietro, non pensate che, poiché sono in prigione, non possa far nulla. Ovunque mi trovi, farò quello che devo fare – come si deve. A volte la gente chiede: ”Per favore Swamiji vienimi in sogno”. Se lo desiderate, veramente, scrivetemi o pensate a me ed io verrò certamente, non è un gran compito per me. Qualsiasi cosa desideriate – siate molto precisi e chiari, affinché possa comprendere, poi lasciate fare a me, non preoccupatevi del risultato.

Non preoccupatevi della morte, anch’io ho una forma umana, anch’io devo morire, un giorno. Quando il nostro tempo è finito, dobbiamo andarcene – accettate che quando sarà il momento, dovrete andarvene, ma prima voglio che vi chiediate qual è il vero scopo della vostra vita. Pensateci.

 

Per il mio compleanno, vi ho chiesto di affidarmi tutti i vostri problemi – affinché ci possa riempire un grosso sacco nero e gettarli via per voi. Così, ora, i vostri problemi – sono diventati miei. Quando siete davanti a me e quando siete qui, i vostri volti sono luminosi e felici, e la vostra mente è libera, ma so che quando state per tornare a casa – vi riprenderete tutti i problemi a casa con voi. Quando partite, vi preoccupate inutilmente.

Non importa chi pregate, potete pregare qualsiasi maestro, divinità o ideale. Alcune persone vanno in chiesa, altre nelle moschee o nei templi. Questa è la cultura religiosa ma non porta ad alcun beneficio se non pregate in un dato modo. Limitarsi a dire preghiere e a fare delle cose non serve a nulla. Le vere preghiere vengono dal profondo di noi stessi. Quando sedete per meditare e vi concentrate su voi stessi – pensate a Dio con forza e con sincerità, allora le vostre preghiere saranno utili, vi daranno molta pace ed energia divina. Non è facile sviluppare, senza questa intensità.

Ci sono ancora alcuni Centri Sri Premananda che non fanno molta attività. Che cosa mi attendo da voi? Che raggiungiate la pace mentale e la comunichiate agli altri. Tutti hanno problemi, chiamate le persone che vi stanno vicino, beneditele con il lingam e aiutatele ad essere calme. Non dovremmo dire di appartenere ad una particolare religione, tutti possono partecipare. Fate che preghino a modo loro e che ricevano le benedizioni divine. Non è importante quale religione seguiate, l’importante è che abbiate la pace, allora vivrete felici. Dite alle persone che il lingam aiuta ad allontanare i loro problemi. È il regalo che Swamiji vi ha fatto, attraverso il lingam posso ripulire le impurità che sono in voi, affinché troviate la strada verso la verità e la felicità. L’energia divina mi ha fatto un grande dono e grazie ad esso, posso allontanare le vostre difficoltà e i vostri fardelli – affinché siate felici. Spazzerò via tutto quello che è un peso per voi, così che possiate trovare la pace. Con questa grande energia, anche i problemi di un milione di persone possono essere risolti immediatamente. Questa è la grazia e la compassione divina. Dio usa questo corpo come un veicolo per la Sua forza e come un modo per benedire. Abbiate fede, lasciatevi andare e non preoccupatevi, voglio che siate tutti felici.

Per scrivere una lettera a Swamiji, che sarà messa sul suo samadhi, fai clic qui.

“Non posso pensare di tenere questo corpo per 100 anni. Ho da vivere un tempo determinato e poi entrerò in samadhi. Ho fatto una promessa a voi tutti che, anche dopo, continuerò a risolvere i vostri problemi quotidiani. Se verrete a pregare nel luogo del mio samadhi e penserete ai vostri problemi, essi saranno risolti. Non ci sono dubbi e ve lo garantisco per i prossimi 2.500 anni. Questo è ciò che vi ho detto e ciò che avverrà.”

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